PRESENTAZIONE
LO SAPETE CHE....
(informazioni per i cittadini)
L’unica vera lista civica di Salò non ha lasciato soli i suoi due consiglieri,
Liliana Aimo e Fabio Frassoni.
Il nuovo direttivo è costituito dai seguenti nominativi:
Alessandro Zanelli Coordinatore
Francesco Amalfitano
Fabiano Benedetti
Franco Predaroli
Domenico Varini
Giuseppina Zanini
Il movimento, da cui ha avuto origine la lista civica, mira a proporre un progetto di sviluppo del paese svincolato dalle logiche di partito e dalle loro deleghe.
La tutela del territorio è al centro dell’azione della lista Cittadini per Salò: essa richiede un ripensamento dello sviluppo urbano al fine di garantire ai residenti spazio, equilibrio con l’ambiente e vivibilità sia a livello di frazioni che delle zone centrali della città.
Il progetto “Tavina” e il discusso piano di delocalizzazione dello stabilimento dalla attuale zona a lago alla zona agricola di Pratomaggiore, rappresentano insieme indubbiamente la più grande azione di trasformazione del territorio che Salò abbia mai subito. Attualmente gli organi competenti stanno studiando entrambi in modo approfondito e già in parte sono stati esaminati in sede di conferenza dei servizi.
Le decisioni in merito al progetto e quindi le volumetrie destinate al residenziale, all’alberghiero e al commerciale, come pure le opere compensative, gli oneri di urbanizzazione e lo stesso progetto, dipendono dalle scelte che farà l’amministrazione Botti.
Il destino di Salò, Comune a forte vocazione turistica, dipenderà dal senso di responsabilità di questa amministrazione e di tutto il Consiglio: infatti se passasse quanto previsto dal documento di piano, avremmo solo altre inutili centinaia di seconde case (30.000 mq) e la distruzione di un’area verde di grande pregio, senza alcun beneficio per la popolazione residente.
Il progetto architettonico, ora allo studio, mostra un serpentone di condomini e manca totalmente di soluzioni eco-sostenibili o ecocompatibili. Appare proprio brutto e teso solo a massimizzare il beneficio economico dell’imprenditore senza vantaggi per l’ambiente, per la città e per il cittadino.
Come opera compensativa il progetto Tavina prevedeil recupero del Teatro Comunale, ma di nuovo in modo generico, senza che vi sia una definizione concreta del perché la scelta del Teatro, del come e con quale obiettivo si realizzerà l’intervento e, soprattutto, con quali risorse se ne garantirà il funzionamento. Nello stesso tempo non sono previsti la realizzazione di un grande albergo (vero volano per lo sviluppo turistico), nè la realizzazione di servizi turistico - alberghieri consoni (centro fitness e wellness, auditorium), né l’avvio di veri progetti di edilizia a favore dei residenti. Ci pare, quindi,
un progetto che fa, nel vero senso della parola, acqua da tutte le parti.
Già nel passato sono stati realizzati interventi che hanno migliorato la città, ma senz’altro alcune iniziative l’hanno imbruttita, oltre a consumare male il territorio: la conversione in residenziale del ex campo sportivo Amadei o la realizzazione del parcheggio del supermercato in piazza Martiri della Libertà in puro stile disneiano e per attico un rudere a vista.
Non si possono più compiere errori!
Il progetto Tavina definirà il futuro di Salò; a seconda della realizzazione ne potrà uscire l’immagine di una cittadina viva solo per tre mesi all’anno oppure di una città vero punto di riferimento di tutto l’alto Garda Bresciano.